Sostegno a persone con malattie croniche

Le malattie croniche,  se non curate, possono portare a gravi deficit, ad una riduzione della qualità di vita e costituiscono la principale causa di morte quasi in tutto il mondo. 

Si tratta di un ampio gruppo di malattie, che comprende le cardiopatie, l’ictus, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche. Ci sono poi anche le malattie mentali, i disturbi muscolo-scheletrici e dell’apparato gastrointestinale, i difetti della vista e dell’udito, le malattie genetiche.

In generale, sono malattie che hanno origine in età giovanile, ma che richiedono anche decenni prima di manifestarsi clinicamente. Dato il lungo decorso, richiedono un’assistenza a lungo termine, ma al contempo presentano diverse opportunità di prevenzione.

Alla base delle principali malattie croniche ci sono fattori di rischio comuni e modificabili, (alimentazione poco sana, consumo di tabacco, abuso di alcol, mancanza di attività fisica) ma che richiedono una partecipazione del paziente attiva nel suo percorso di cura. Queste cause possono generare quelli che vengono definiti fattori di rischio intermedi, ovvero l’ipertensione, la glicemia elevata, l’eccesso di colesterolo e l’obesità.

Ci sono poi fattori di rischio che non si possono modificare, come l’età o la predisposizione genetica.

Nel loro insieme questi fattori di rischio sono responsabili della maggior parte dei decessi per malattie croniche in tutto il mondo e in entrambi i sessi.

Le malattie croniche, però, sono legate anche a determinanti impliciti, spesso definiti come “cause delle cause”, un riflesso delle principali forze che trainano le modifiche sociali, economiche e culturali: la globalizzazione, l’urbanizzazione, l’invecchiamento progressivo della popolazione, le politiche ambientali, la povertà.

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Intervento psicologico

L'intervento psicologico è portatore di nuove visioni della salute, in una posizione di accoglienza rispetto agli aspetti emotivi relativi alla diagnosi e alla convivenza con la patologia cronica.

Porre attenzione anche alla sfera emotiva costituisce un elemento cruciale nella gestione della malattia poiché le condizioni psicologiche spesso rappresentano un ostacolo al raggiungimento di un adeguato stile di vita.

La ricerca scientifica da tempo testimonia che il ricorso all’intervento dello psicologo in una dimensione di gruppo o individuale agevola l’aderenza del paziente alla terapia e favorisce lo scambio migliorando la qualità di vita.

Oltre che nell'elaborazione dei vissuti emotivi relativi alla diagnosi ed alla convivenza con la malattia cronica, il lavoro psicologico risulta particolarmente utile sulla diminuzione dei fattori di rischio intermedi, ovvero l’ipertensione, la glicemia elevata, l’eccesso di colesterolo e l’obesità.
L'intervento può configurarsi come individuale o di gruppo