Valutazione e Diagnosi psicologica

La Diagnosi

La diagnosi psicologica è l’atto tipico di indagine e valutazione, conoscitivo e comunicativo, in risposta ad una domanda, che si avvale di modelli teorici di riferimento dei processi mentali, del comportamento e della relazione.

Al fine di poter definire un processo diagnostico, lo psicologo si avvale del colloquio psicologico e del proprio strumentario psicodiagnostico (test e altri strumenti standardizzati), d’uso esclusivo, per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi e intrapsichici, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni.

(ORDINE DEGLI PSICOLOGI Consiglio Nazionale Prot.15000174)

La diagnosi psicologica quindi valuta aspetti e processi della personalità, modalità relazionali, livelli di competenze cognitive, struttura della personalità, e in genere descrive le funzioni psichiche del soggetto, normali e patologiche. Tale diagnosi è effettuata unicamente con strumenti tipici della professione di psicologo, quali il colloquio clinico, l’osservazione, la somministrazione di test di personalità o di livello.


La valutazione psicologica

La valutazione è un processo che si avvale di informazioni provenienti da diverse fonti: i resoconti della persona; l’osservazione del suo comportamento; l’andamento e il cambiamento di alcuni indici psicofisiologici (ad es., la frequenza respiratoria, la sudorazione, ecc.). Si tratta di una raccolta di informazioni particolarmente ampia volta a conoscere la storia e le caratteristiche del problema presentato dalla persona, le ricadute sulla sua vita quotidiana, e la sua storia personale.

Nello specifico, la valutazione comprende un colloquio con la persona, la somministrazione di alcuni test e la stesura di una relazione di sintesi che verrà consegnata all’interessato con la valutazione globale del funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale e della personalità del richiedente.

La valutazione non ha tanto l’intento di porre una diagnosi quanto quello di comprendere il funzionamento globale della persona per poterne migliorare la qualità di vita e scegliere i percorsi psicologici più efficaci. Talvolta le diagnosi sono delle etichette che descrivono ma non sempre spiegano; nella valutazione si definiscono i rapporti causali tra pensieri, emozioni e comportamenti che sono alla base del problema.